Intelligenza Artificiale: potenziali benefici di business per PMI “open-minded”

Intelligenza Artificiale e Algoritmi

L’intelligenza artificiale copre molte delle aree della nostra vita, personale e professionale, ma, a parte la rappresentazione “ideale” di un “robot”, trasmessoci dai canali multi e massmediali, cosa è realmente? Cosa significa “algoritmo”? In definitiva, che cos’è?

L’algoritmo è quell’insieme di regole da seguire nella risoluzione di calcoli, di tipo informatico, cioè una sequenza di passaggi, atti a risolvere un problema specifico; attraverso di essi, si può istruire un computer, attraverso paradigmi quali “or” o “not”. Tali passaggi sono evidentemente graduali, gerarchici, anche al fine di garantire alla macchina informatica, di apprendere autonomamente.

Occorre distinguere tre tipi di algoritmi:

  • di base: da un input definito nasce un output definito, in base alle regole e ai parametri che hai codificato manualmente;
  • complesso: se a quello stesso output ci si arriva attraverso combinazioni di regole, calcoli e soluzioni elaborate;
  • machine learning: rivaluta il modello e rivaluta i dati e, senz’alcun intervento umano, fa ipotesi; cioè agli input e agli output che ne derivano, unisce la logica, per fornire nuovi output.

Una programmazione “machine learning” diventa Intelligenza Artificiale, quando non è utilizzata per eseguire un’attività, ma per imparare essa stessa a svolgere l’attività.

L’intelligenza artificiale tocca da vicino l'informatica cognitiva (cognitive computing), relativa a software ed hardware, i quali, simulando il cervello umano, dovrebbero migliorare i processi decisionali; l’apprendimento automatico (machine learning), il quale, partendo da campioni ottenuti da un insieme di dati combinati attraverso algoritmi (training data, tramite i quali il sistema impara a riconoscere dei modelli e a ricavare delle regole, come per il deep-learning), crea modelli induttivi e formula predizioni ex novo.

Innovazione tecnologica e business

Con il termine “innovazione tecnologica” vogliamo fare riferimento a tutti quegli strumenti o a quei processi che istituzioni o imprese introducono al fine di “modificare” l’approccio al business, ricorrendo a invenzioni tecnologiche, da diffondere su larga scala. Tale procedimento però non si realizza in una sola fase, o in un solo settore, ma passa attraverso una vera e propria “ rivoluzione”, che spesso costringe a mettere in discussione l’intero sistema di business!

Joseph Schumpeter, famoso economista austriaco ed autore de “La Teoria dello Sviluppo Economico” (1912), distingueva tra crescita e sviluppo nelle economie industriali, facendo ricadere sotto il primo termine, l’ampliamento della base produttiva con tecnologie preesistenti, ma sotto il secondo, il «processo di distruzione creatrice che si manifesta con l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti e processi produttivi». Quella che lui stesso definiva la risposta creativa dell’impresa rispetto a quella adattativa!

Artificial Intelligence ed Industry 4.0

Applicare nuove tecnologie, per esempio, nella customer assistance, significherà servirsi di modelli software di apprendimento neurolinguistico, i cosiddetti chatbot, in grado di simulare l’apprendimento e il linguaggio di conversazione umano, delegando ad operatori “software” il lavoro di customer care, e riservando alle persone, tutto l’apparato di ricerca, di creatività e di giudizio, contando sul “vantaggio comparativo”, di cui ci parla Massimo Chiriatti nel suo “Humanless, L’algoritmo egoista”.

Oppure ricorrere a sistemi di Artificial Intelligence, di carattere predittivo, in grado di “intuire” i gusti di una clientela, magari precedentemente “targettizzata” attraverso un sistema CRM inglobato nel proprio sito web (meglio se anche e-commerce, se attività d prodotti, piuttosto che di servizi), e migliorare il rapporto con la clientela, anche in termini di ritorno economico!

Best Approach

Ma come si può parlare di processi Industry 4.0 o di innovazione tecnologica tout court, se nella maggior parte delle realtà aziendali si fa fatica ad accettare il nuovo? Come si può diffondere l’esigenza di una “alfabetizzazione digitale” che comprenda non solo il conoscere il significato dei termini come AI, blockchain e Internet of Things, ma anche la loro concreta applicabilità nei processi industriali? Come si può inserire un software di nuove generazione, non contemplando, a monte, un adeguato disegno di compliance e cyber security?

O ancora, come introdurre questo nuovo “approccio” a settori ancora “chiusi” e non inclini ad allargare il network, perché relegati a “elite” di nicchia, o ad ambienti “tradizionali” per non dire “vetusti”?

Sono ancora tanti gli sforzi, i salti “mentali” che il mondo dell’imprenditoria deve compiere, e, per far questo, sarà necessario affidarsi e contare su professionisti, in grado di “guidarli” verso nuovi traguardi, di comprendere appieno le esigenze di ogni realtà, di creare un canale di “comunicazione” privilegiato con il manager, di realizzare un project mangement, che non sia solo un “paniere” di know-how tecnici e specifici, ma che sia in grado di modellare e soprattutto far conciliare la vision dell’impresa con i paradigmi dell’innovazione, cercando insieme soluzioni condivise e realizzabili.

Sono queste le prossime sfide che attendono tutti coloro che lavorano nell’ambito dell’ innovation technology: solo cosi, essa stessa non sarà privilegio di pochi ma terra promessa per tutti! 

Written by Raffaella Aghemo

 

Avv. Raffaella Aghemo

Avvocato e consulente, è stata alla direzione di una agenzia di comunicazione per molti anni.

Anima Legale, prestata al mondo del marketing e del business, ha fatto, di questa combinazione di esperienze, il suo punto di forza! Ha un suo blog su cui scrive numerosi approfondimenti nelle materie nelle quali è specializzata (IP, innovation technology, comunicazione, blockchain, artificial intelligence).

Sta attualmente seguendo un progetto blockchain in ambito luxury, e ha da poco co-fondato un collettivo di sette professioniste con competenze trasversali, in diritto finanza e tecnologia, a supporto delle imprese, che si chiama IUSINTECH. 

Le sua passioni sono la lettura (scrive recensioni di libri su un sito dedicato) e  il cinema, soprattutto americano.

Il suo profilo linkedin è : https://www.linkedin.com/in/raffaella-aghemo-58b9a1b/

 

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